Fertirrigazione delle Colture Agricole

La definizione di fertirrigazione nel dizionario è operazione di fertilizzazione effettuata irrigando il terreno con acqua che contenga disciolti i fertilizzanti necessari.

Generalmente le piante hanno necessità di assorbire nutritivi (concimi) in maniera abbastanza continua durante tutto il ciclo colturale.

Un modo per ovviare a questi inconvenienti è distribuire il concime, opportunamente disciolto in acqua, nell’impianto d’irrigazione a goccia. Questa tecnica permette di assecondare maggiormente con i concimi le richieste di nutritivi durante tutto il ciclo della pianta. Questa procedura è stata chiamata fertirrigazione.

La fertirrigazione è una pratica di concimazione che consiste nella somministrazione di concimi, soprattutto di tipo minerale, veicolati dall’acqua dell’irrigazione.
Un impianto di fertirrigazione comprende uno o più serbatoi di stoccaggio della soluzione nutritiva, con rispettivi dispositivi di aspirazione e spinta, i quali immettono la soluzione direttamente nella condotta di irrigazione o in una sua derivazione. Un impianto di fertirrigazione è integralmente automatizzabile per mezzo di elettrovalvole comandate da una centralina di controllo.

La fertirrigazione si presta per essere adottata nei sistemi d’irrigazione in pressione, preferibilmente con distribuzione localizzata (irrigazione a goccia o altri sistemi di microirrigazione).

Dati gli alti costi fissi degli impianti e i costi di esercizio non trascurabili, la fertirrigazione è in genere limitata ai comparti dell’orticoltura, della frutticoltura, della floricoltura e della serricoltura.

fertirrigazione

Vantaggi e svantaggi della fertirrigazione.

Vantaggi Svantaggi
–  Maggiore efficienza della concimazione.

–  Aumento delle rese produttive.

–  Minore inquinamento per la riduzione dell’uso e della lisciviazione dei fertilizzanti (azoto).

–  Miglioramento qualitativo della produzione

–  Risparmio di manodopera (operazioni più veloci ed automatizzabili).

–  Possibilità di effettuare interventi correttivi (cura e prevenzione di particolari fisiopatie).

–  Riduzione del consumo di fertilizzante (in seguito alla distribuzione localizzata ed alla maggiore uniformità di distribuzione).

– Costi per gli impianti di miscelazione.

– Maggiore preparazione professionale degli operatori.

– Rischio di una scarsa concimazione di copertura nel caso di stagioni irrigue particolarmente piovose.

ACQUA E CONCIMI

La fertirrigazione richiede la conoscenza delle caratteristiche dell’acqua d’irrigazione ed è
pertanto necessaria un’analisi delle acque a disposizione. Le analisi, inoltre, devono essere
ripetute nel tempo per tenere conto di possibili variazioni della composizione, che potrebbero
avere degli effetti negativi sulla coltivazione. Indicativamente, un’analisi completa dell’acqua
(per fertirrigazione) può costare da 100 a 300 €; un aiuto fondamentale è offerto dal controllo
diretto in azienda del pH e della EC mediante strumenti portatili poco costosi e di facile
impiego.

fertirrigazione tabella valutazione acqua

Per quanto riguarda i concimi, le tipologie normalmente impiegate nella fertirrigazione sono
sostanzialmente due: i concimi idrosolubili (comprendenti anche i prodotti a base di
microelementi) e gli acidi.

fertirrigazione tabella sali minerali

IMPIANTI PER LA FERTIRRIGAZIONE

Un impianto di fertirrigazione ha bisogno, a monte, di un adeguato sistema di pompaggio e filtrazione dell’acqua. I componenti tipici di un sistema di fertirrigazione sono:

fertirrigazione impianto

  1. dispositivo di dosaggio delle soluzioni-stock (miscelatore o eiettore), in linea o in vaso di espansione/miscelazione (il secondo tipo è usato nelle colture fuori suolo);
  1. filtro, per aiutare il rimescolamento e bloccare eventuali particelle solide date dai precipitati;
  1. eventuali dispositivi per il controllo della CE e del pH;
  1. programmatore e altri sistemi di automazione dell’intervento irriguo.

Alcuni di questi elementi non sono assolutamente indispensabili (ad esempio, le componenti 3 e 4), ma sono comunque consigliate in serra, specialmente nelle colture fuori suolo.

Numerose sono le soluzioni disponibili sul mercato per il dosaggio di concimi nell’acqua irrigua ed è quindi necessario conoscere bene quali esigenze deve soddisfare il fertirrigatore per scegliere la soluzione migliore (anche dal punto di vista economico) e dimensionare correttamente i dispositivi di diluizione e i contenitori degli stock.

A tal scopo occorre:

1) stabilire se la fertirrigazione è continua o discontinua;

2) stabilire se il fertirrigatore deve preparare soluzioni nutritive diverse;

3) conoscere la portata (in L/min o m3/h) dell’impianto, determinata in base al fabbisogno idrico della coltura, tenendo conto dell’eventuale suddivisione dell’area di coltivazione in settori irrigui indipendenti; cioè serve per determinare la portata del dosatore;

4) stabilire il grado di precisione richiesto nella preparazione della soluzione, in genere assai più alto nelle colture fuori suolo che nelle colture a terra;

5) Conoscere le caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua a disposizione e in particolare la CE, il contenuto di bicarbonati (alcalinità), di calcio e di ioni non-essenziali (sodio, cloruro ecc.) al fine di stabilire la quantità di acido necessaria per la correzione del pH e la necessità di prevedere o meno due contenitori per le soluzioni stock.

Dispositivi per l’iniezione dei fertilizzanti

Di seguito si riporta una sintetica descrizione delle tipologie più comuni:

Fertirrigazione Venturi
Pompe meccaniche a dosaggio volumetrico
Pompe elettriche
Fertirrigatori computerizzati

fertirrigatori tabella


Questo articolo rappresenta un estratto del manuale: LA FERTIRRIGAZIONE DELLE COLTURE ORTICOLE di Alberto Pardossi e Pasquale Delli Paoli. Scarica il manuale completo: fertirrigazione delle colture orticole [Pdf. 700 Kb]